Gioielli Piaget: la nuova collezione Mediterranean Garden

Gli anni ’60 e gli anni ’70 sono stati davvero molto importanti per il mondo dell’alta gioielleria e in modo particolare per la famosa maison Piaget. In quegli anni i maestri orafi, custodi nel tempo delle nozioni su come pulire l’argento, avevano infatti la possibilità di gettarsi a capofitto nella loro creatività, di lasciar finalmente correre lontano la loro fantasia evitando di ricadere sempre nelle stesse austere regole stilistiche che invece avevano dominato la scena durate gli anni precedenti. Anche il settore orafo viveva insomma in quegli anni un periodo di grande libertà che Piaget ha saputo sfruttare al meglio, anni in cui è riuscita infatti a dare vita a nuove forme, a gioielli creati con materiali davvero di alto livello e ad una vera e propria esplosione di colore. Oggi Piaget cerca di ripercorrere la libertà e il mood di quegli anni con le sue nuove collezioni di alta gioielleria. Ne è un chiaro esempio l’ultima collezione nata in seno alla maison, la collezione Mediterranean Garden che, come dice il nome stesso, trae ispirazione dai giardini della costa mediterranea. Si fa riferimento in modo particolare alla Costa Azzurra ovviamente, luogo questo che proprio durante gli anni ’60 e gli anni ’70 vide un immenso successo tra le persone più popolari. Tutti coloro che amavano il glamour, che seguivano le mode del momento, che volevano una vita sociale attiva e davvero eccezionale era in Costa Azzurra infatti che si dirigevano. La nuova collezione di gioielli Piaget vuole quindi riuscire a riportare alla luce le bellezze floreali dei giardini della Costa Azzurra con i loro colori, i loro profumi, con la loro spensieratezza e allo stesso tempo il loro lusso estremo. Piante di alloro, rosa, palme, ma anche le onde del mare e le dune di sabbia, sono questi quindi gli elementi che dovete aspettarvi di osservare in questi meravigliosi gioielli che accanto all’utilizzo dell’oro, in una texture piuttosto elaborata di cui tra poco avremo modo di parlarvi, vedono ovviamente la presenza dei diamanti, i migliori amici di tutte le donne, e di numerose pietre preziose colorate. I diamanti sono presenti soprattutto con il taglio marquise mentre le pietre preziose più importanti della collezione sono le tormaline Paraiba, le più pregiate e senza alcun dubbio le più rare, gli zaffiri blu, smeraldi, opali.

La collezione Mediterranean Garden

Dalla descrizione che vi abbiamo appena fornito della nuova collezione di gioielli Piaget è semplice rendersi conto che queste eccezionali opere d’arte nascono per soddisfare le donne di oggi, donne moderne, sofisticate, donne che vogliono riportare in auge quell’eleganza che erano tipica proprio degli anni ’60 e quello stile di vita fatto di party lussuosi in riva al mare. Ovviamente per poter offrire tutto questo Piaget ha scelto le pietre preziose più belle che siano oggi disponibili sul mercato, pietre che sono state tagliate da professionisti del settore capaci di rendere omaggio alla loro luminosità. Non solo, Piaget ha scelto anche una tecniche di lavorazione dell’oro davvero molto particolare, tecnica che ha avuto bisogno di maestri orafi di grande esperienza e di elevato livello per poter essere portate avanti nel modo migliore. Proprio il mix tra questi due elementi è ciò che stupisce di questa collezione, è ciò che la rende così speciale. Ma a quale tecnica di lavorazione dell’oro stiamo facendo riferimento? Stiamo facendo riferimento all’oro intrecciato, una tecnica questa che era già famosa proprio durante gli anni ’60 e ’70 e che Piaget però ha negli anni sviluppato in modo sempre più intenso per riuscire a creare delle lavorazioni sempre più impeccabili nonché, inutile sottolinearlo, sempre più complesse.

I gioielli più belli della collezione

La collezione Mediterranea Garden di Piaget è davvero ricca di creazioni meravigliose, impossibile per noi in questa occasione descrivervele tutte. Vogliamo però darvi un piccolo assaggio di quelle che sono a nostro avviso alcune delle opere d’arte più belle a cui Piaget ha dato vita in questa collezione. Partiamo prima di tutto dal bracciale manchette Twisted Gold, chiaro esempio di quella tecnica di lavorazione dell’oro intrecciato di cui abbiamo accennato poco fa. Questo bracciale ha una struttura ellittica che viene solitamente creata utilizzando due fili d’oro. Piaget ha deciso invece di creare questa struttura utilizzando un solo filo d’oro, filo che è stato arrotolato quindi su se stesso. Si tratta di un lavoro davvero molto complesso, reso senza dubbio ancora più difficile dalla sottigliezza del filo, di un lavoro che ha avuto bisogno di tempo, di pazienza, di grande precisione. Il gioielliere provvede poi a tagliare il filo in vari segmenti e a saldarli tra loro sulla struttura del bracciale, saldatura che ovviamente deve essere del tutto invisibile. Anche la parte esterna del bracciale è stata realizzata con la stessa tecnica così come i castoni dei diamanti. Capite bene che un’incastonatura di questa tipologia è davvero di elevato pregio, incastonatura che ha inoltre una resa estetica davvero speciale. Le pietre infatti sembrano come fluttuare sulla superficie del bracciale. Ricordiamo poi i meravigliosi orecchini in oro rosa 18 carati, orecchini questi che sono tempestati da 5 smeraldi, 4 acquemarine e 2 tormaline verdi con taglio a goccia e da ben 278 diamanti. Tutte queste pietre preziose permettono di dare vita ad una vera e propria cascata di rose, delicate, femminili e lussuosissime. Attenzione però, gli orecchini non sono uguali tra loro. Si tratta infatti di orecchini asimmetrici, proprio come le tendenze del momento vogliono. Gli orecchini asimmettrici sono diventati in questi anni infatti davvero molto famosi, capaci grazie al loro estro di garantire alle donne un look davvero molto ricercato. In questo caso un orecchino è una vera e propria cascata di rose come abbiamo detto che si allunga verso il collo della donna mentre l’altro orecchino è una sola rosa che va a posizionarsi delicatamente sul lobo dell’orecchio. Ci sentiamo infine in dovere di ricordare anche un meraviglioso anello cocktail in oro bianco 18 carati che vede come protagonista una meravigliosa rubellite con tagli coussin. La pietra è letteralmente accerchiata da una corolla di rose arricchite da ben 345 diamanti con taglio brillante. Ci sentiamo in dovere di ricordare questo anello perché è il chiaro esempio di come gli anelli cocktail abbiano ormai preso il sopravvento nel mondo dell’alta gioielleria e perché è un chiaro esempio di come le pietre colorate siano considerate oggi capaci di diventare le pietre da mettere in luce e i diamanti invece le pietre da posizionare in secondo piano.

Il taglio marquise

Come abbiamo prima avuto modo di osservare Piaget ama utilizzare molte pietre con taglio marchise in questa collezione. Si tratta di un altro dettaglio davvero molto importante, di un taglio infatti che ha bisogno di un lavoro davvero molto intenso e di una grande pazienza e che ha bisogno anche di poter utilizzare le pietre migliori disponibili sul mercato per poter essere realizzato al meglio. A differenza infatti di ciò che accade per altri tagli, il taglio marquise mette in evidenza le eventuali inclusioni naturali della pietra. Le pietre grezze scelte devono quindi essere quanto più limpide possibile.

Siamo più che sicuri che questa collezione di gioielli Piaget Mediterranean Garden avrà fatto venire l’acquolina a molte persone, alle donne che desiderano un gioiello d’eccezione, agli amanti delle cose ben realizzate, agli investitori. Per avere maggiori informazioni consultate direttamente il sito internet piaget.com.